Dormire con la biancheria intima … pro e contro

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DORMIRE CON LA BIANCHERIA INTIMA … PRO E CONTRO

Le togliamo le mutandine si o no ?

La decisione di abbandonare slip e mutande sotto le lenzuola dovrebbe sempre essere supportata da una indefettibile attenzione verso le più basilari norme igieniche
Meglio andare a letto con le mutande che tengono a riparo da eventuali infezioni. Anzi no: meglio dormire nudi, coperti solo dalle lenzuola, così da lasciar respirare le parti intime per tutta la giornata a contatto stretto con tessuti ed elastici. Diversi sono i modi di intendere le abitudini di indossare o meno un determinato abbigliamento notturno e, a detta della dottoressa Navya Mysore, primario di One Medica interpellata dal sito Seventeen, non sarebbero mai drasticamente sconsigliabili, visti i pro e i contro da prendere in considerazione.

Dai una spinta

Secondo l’esperta, scegliere di andare a letto con la biancheria intima o liberarsi del tutto di slip e tanga sono due abitudini che non comportano mai vantaggi o svantaggi univoci. Tutto dipende dalla propria comodità, fermo restando che optare per la biancheria intima a letto implica maggiore attenzione al tessuto che Mysore consiglia di cotone, perché traspirante.

E se durante il giorno la predilezione verso perizoma o tanga lascia nel cassetto i tradizionali slip, il consiglio è quello di abbandonarli a favore di indumenti intimi più larghi, migliori per prevenire eventuali problemi intimi come infezioni da lieviti, irritazioni vaginali e vaginosi batterica.

Qualsiasi meta

Minore è la circolazione d’aria, maggiore è la possibilità che il lievito entri e prosperi nella zona vaginale”, ha spiegato la dottoressa: “I funghi infatti proliferano nelle aree chiuse e umide, quindi se indossate intimo non in cotone e più stretto, state sicuramente creando un ambiente ottimale per qualsiasi tipo di infezione da funghi o lieviti.

La conclusione sulla convenienza di indossare o meno biancheria intima di notte, dunque, dovrebbe sempre essere orientata dai parametri che mettono al primo posto le norme igieniche basilari. Se portare o meno la biancheria di notte è assolutamente una scelta personale, bene è considerare che se si opta per la nudità, toccherà cambiare le lenzuola più spesso del solito così come la biancheria intima, indumento al centro di una particolare attenzione soprattutto durante il ciclo mestruale: indossare indumenti intimi puliti impedisce sempre la formazione di batteri e impedisce la formazione di infezioni.

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ALTRE OPINIONI
Si diceva che riposare senza nulla addosso disturbasse il sonno o, ancora, che potesse generare disturbi di varia natura. Adesso, però, la scienza mette la parola “fine” a tutte le leggende metropolitane sul tema: dormire nudi, contrariamente al pensiero comune, fa bene.

Ma quali sono i benefici per la salute del dormire in tenuta adamitica? Lo spiega la dottoressa Sarah Brewer, in un intervento sul Daily Mail. Il primo beneficio consiste nel non incrementare la quantità di cibo che si assume: il corpo, quando è troppo al caldo, produce una quantità in eccesso di cortisolo, un ormone che fa aumentare l’appetito. Inoltre, un ambiente troppo caldo stimolerebbe la proliferazione di funghi: dormendo nudi, si riduce questa eventualità. Inoltre, per gli uomini, questa abitudine può incrementare la fertilità, perché proprio di notte viene rilasciato il testosterone, la cui produzione si riduce in caso di temperature troppo elevate.

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Secondo la ricerca, una persona su quattro dorme nuda. Il 40% dei cittadini britannici, tuttavia, presenta problemi connessi al riposo e, di questi, il 24% riesce a dormire solo 6 ore per notte. Un terzo delle persone si sveglia stanco, mentre altre percentuali ragguardevoli indicano un risveglio con mal di schiena o dolori al collo. Eppure, l’American Cancer Society ha scoperto di recente che dormire meno di 5 ore per notte raddoppia il rischio di cancro alla prostata.

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“Dormire nudi significa che il vostro corpo resta più fresco durante la notte – ha spiegato Brewer – mentre un eccesso di calore è causa comune per i disturbi del sonno. Stare con 3-4 gradi in eccesso a letto incrementa le possibilità di risveglio e riduce il sonno profondo. Molti si preoccupano di dormire nudi d’inverno, comunque, se la vostra camera presenta una temperatura di tra i 18 e i 24 gradi centigradi tutto l’anno non dovrebbero esserci problemi”.

In altre parole, via libera alla nudità di notte. Ma attenzione: d’estate, se si dorme con la finestra aperta, è meglio munirsi di un buon repellente contro le zanzare.

Art: http://www.today.ithttp://www.ilgiornale.it

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