PARLA TARRO premio nobel ma la trasmetto a Porta a Porta all’una di notte

giulio tarro

(Giovanni Coscia) –  La paura di una nuova ondata epidemica, nel periodo autunnale, inizia ad essere l’argomentazione che sta invadendo noi tutti. Non a caso sono i mezzi televisivi e qualche sciagurato appartenente alla task force governativa, inizia la strategia del terrorismo mediatico.

Eppure vi è uno spot nel quale si afferma “affida le notizie alle aziende serie della comunicazione ed evita le FAKE”. Ma a quanto pare, i mezzi televisivi nazionali , suffragati da chissà quale teorico del settore, si garantisce l’esclusiva anche sulle FAKE NEWS.

Vogliono il primato su ogni cosa, soprattutto sulle stronzate. E così il bombardamento del terrore mediatico gioca la parte più importante. E tanti iniziano a crederci. A chi rivolgere il quesito su una nuova, presunta o possibile ondata di virus in autunno? Chi meglio del Prof Giulio Tarro, tra i più grandi virologi al mondo, potrebbe fornire la  risposta più vicina alla verità? Ed eccola servita su un piatto d’oro: 

“TENDONO SEMPRE A VEDERE NERO. SE VI SONO GIA’ STATI MOLTI CONTAGIATI, IL VIRUS NON TROVA SPAZIO – NUOVI CONTATTI – E PERTANTO GLI ANTICORPI NON GLI PERMETTONO DI PROVOCARE UNA NUOVA EPIDEMIA”. 

Così ha acclarato il prof Giulio Tarro, virologo di fama internazionale, che va netto, chiaro e preciso, contro le insinuazioni mediatiche ed insistenti, che tendono con forza inaudita, ad impressionare e terrorizzare, la popolazione tutta, esercitando una pressione psicologica, capace di terrorizzare noi tutti per una nuova ondata epidemiologica.

E  il virologo Tarro continua affermando che:” Il virus per diffondersi ha bisogno di spazi chiusi, scarsa ventilazione o sistemi di aria condizionata, temperature basse o umide. Il mare e la spiaggia sono l’esatto contrario di questo microclima propizio. ”Come si evince, le tematiche del prof Tarro, sono in contrasto con quanto è stato predisposto in relazione alla futura, ma immediata stagione balneare che è oramai alle porte.

Ma ritornando sulla questione del vaccino,  lo stesso prof Tarro esclama:” Il Vaccino? Beh, il vaccino è un anticorpo. E noi abbiamo già un vaccino naturale negli anticorpi di chi non si è ammalato, malgrado il virus, e di chi ha contratto il virus, ed è guarito. Tutti a chiedersi quando arriverà il vaccino –Continua Tarro – ma gli anticorpi dei guariti già ci sono! Bisogna usare il plasma dei guariti. Si chiama plasmaferesi, e non l’ho certo inventata io. Come è oramai noto,  –prosegue lo scienziato Tarro – questo tipo di cura è già in applicazione a Pavia, a Mantova, ed in altre città del mondo. Il virus può essere controllato con le normali misure igieniche e con la diffusione  degli anticorpi: la dimensione del contagio VERRA’ ABBATTUTA dal cambio di clima indotto dalla stagione estiva, anche al Nord. Allo stesso Prof Giulio Tarro,  abbiamo chiesto …perché i numeri dei contagi scendono drasticamente al Sud? “ Il mare, il sole hanno difeso una parte d’Italia dal contagio.

I virus influenzali con il mare soffrono, ed il Covid, pur con la sua specificità e la sua virulenza appartiene a quella famiglia. E soffre. Soffre perché fatica a diffondersi. IL virus- chiude Tarro – si replica a temperature basse e umide. Il caldo è il nemico principale”. Queste le affermazioni dello scienziato che per prima suggerì la terapia del plasma e che il governo con i suoi “adepti, non ascoltò.  A distanza di breve tempo, Tarro ha avuto ragione, sconfessando le teorie dimostratesi assurde ed ignobili di Burioni, e dei suoi…. seguaci. Con le premesse, su elencate, ci si augura che le stesse vengano accolte da chi emette solo ed esclusivamente DPCM, su consigli di Burioni, palesatesi disastrose per l’Italia e per le tante aziende costrette a chiudere. Il settore balneare, può dormire sonni tranquilli, come si evince.

E allora, perché non ascoltare ancora una volta ciò che asserisce l’uomo e lo scienziato, quale Giulio Tarro, che con la sua terapia avrebbe evitato la pandemia e la crisi attuale? Avremmo salvato migliaia di posti di lavoro. E allora tutti con Tarro. Ma la strana posizione di PD e Grillini, (rovina italiana) non calca queste orme e questi suggerimenti, dimostratisi risolutivi per combattere il virus e non solo. Le  ultime affermazioni sul “ non pericolo di un nuovo contagio”, potranno servire a chi al governo preferisce mantenere le orecchie e gli occhi chiusi e soprattutto la ragione a riposo perenne. Tarro avrebbe tutelato anche l’economia italiana. E per favore, non “beviamoci” tutto ciò che propinano nei programmi televisivi nazionali, in specie con la presenza di virologi che hanno dimostrato l’esatto contrario della verità.

Fonte: agropolinews

Chi è Giulio Tarro

Giulio (Filippo Giacomo) Tarro, nato a Messina il 9-7-38 si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia all’Università di Napoli nel 1962, dove ha studiato con il Prof. F. Magrassi problemi di chemioterapia antivirale. Capitano di Corvetta della Marina Militare Italiana e successivamente di Fregata. Già professore di Virologia Oncologica dell’Università di Napoli, primario emerito dell’Ospedale “D. Cotugno”, è stato “figlio scientifico” di Albert B. Sabin. Per primi hanno studiato l’associazione dei virus con alcuni tumori dell’uomo presso l’Università di Cincinnati, Ohio, dove Giulio Tarro è stato collaboratore di ricerca presso la divisione di virologia e ricerche per il cancro del Children Hospital (1965-68) e quindi assistant professor di ricerche pediatriche del College of Medicine (1968-69).

Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e del National Cancer Institute (USA) a Frederick, Maryland, è stato antesignano della diagnosi e della terapia immunologica dei tumori e coordinatore dell’ipertermia extracorporea in pazienti con epatite C per il First Circle Medicine di Minneapolis. Ha scoperto la causa del cosiddetto “male oscuro di Napoli”, isolando il virus respiratorio sinciziale nei bambini affetti da bronchiolite. Grande ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, ha ottenuto numerosissimi riconoscimenti. Tra i molti ricordiamo: il premio Lenghi dell’Accademia dei Lincei, il conferimento delle medaglie d’oro da parte del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero della Salute, diverse cittadinanze onorarie italiane e lauree honoris causa all’estero. Nel 1996 è diventato giornalista pubblicista ed è iscritto all’albo dei giornalisti; ha ricevuto la “scheda di autorità” (autore) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per le numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Presidente a vita della Fondazione de Beaumont Bonelli (DPR 3-1-78) per le ricerche sul cancro e della Commissione sulle Biotecnologie della Virosfera, WABT (Accademia Mondiale di Tecnologie Biomediche) UNESCO. Professore aggiunto del Dipartimento di Biologia alla Temple University di Philadelphia, è stato presidente della Società Consortile della Regione Campania, Centro Tecnologie e Ambiente (CCTA) e della Lega Internazionale dei Medici contro la Vivisezione (LIMAV). Negli anni 1995-98 è stato membro del Comitato Nazionale di Bioetica dalla Presidenza del Consiglio. Nominato, con decreto del Ministro della Salute 20-05-2015, Componente del Comitato Tecnico Sanitario Nazionale nella sezione Lotta contro l’AIDS. Direttore responsabile del Journal of Vaccine Research and Development, Singapore. Ha adottato il figlio Giuseppe, sposato con Antonella, dai quali è nata Giulia.

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