Nuovo decreto Conti – fase 2 del 26 Aprile

conte fase 2

In diretta da palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte illustra i provvedimenti del governo in merito alla cosiddetta ‘Fase 2′ dell’emergenza Covid-19.

In fondo a questa pagina la video conferenza

di Chiara Severgnini

«Avete dimostrato forza, ora inizia una nuova fase. Dobbiamo affrontarla con metodo e rigore». Con queste parole il presidente del Consiglio Conte si è rivolto ai cittadini nella conferenza stampa convocata per annunciare un nuovo Dpcm, che contiene le misure relative alla «fase 2» dell’emergenza coronavirus. «Dobbiamo evitare il rischio che il contagio torni a diffondersi», ha spiegato il premier, «bisogna rispettare le precauzioni, anche nelle relazioni con i propri parenti: l’unico modo per convivere con il virus è mantenere la distanza sociale di almeno un metro». Nonostante tutto, avverte il presidente del Consiglio, «la curva del contagio potrà risalire»: «Il rischio c’è, dobbiamo assumercelo». Per questo, dice Conte, «se vuoi bene all’Italia devi evitare la diffusione del contagio».

Il nuovo decreto
Le diposizioni del nuovo Dpcm per la Fase 2 saranno valide dal 4 al 17 maggio 2020. Alle imprese che potranno riaprire dal 4 maggio sarà consentito preparare la ripartenza con «attività propedeutiche» a partire dal 27 aprile. Qui il testo completo della bozza del decreto. La lista delle attività che possono riaprire il 4 maggio, con i relativi codici Ateco, si può consultare qui.

Visite ai parenti, funerali, cibo d’asporto: le novità dal 4 maggio
Conte ha annunciato che dal 4 maggio sarà possibile spostarsi all’interno della regione in cui ci si trova anche per fare «visite mirate» ai propri familiari, «nel rispetto delle distanze e con le mascherine». Vietati, però, i «ritrovi di famiglia». Sarà consentito tornare alla propria residenza o domicilio, e anche fare sport lontano da casa, purché si rispetti la distanza di due metri (per le attività più dinamiche) o un metro (per tutte le altre forme di attività sportiva). Non sarà però ancora possibile spostarsi in altre regioni, tranne che per motivi urgenti di salute o di lavoro. I ristoranti potranno riaprire, ma solo ed esclusivamente per l’asporto. Dal 4, inoltre, potranno essere riaperti i parchi (purché «nel rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza») e si potranno celebrare funerali, alla presenza di non più di 15 persone (con mascherine) e sempre rispettando la distanza di sicurezza. Per il resto, restano vietati tutti gli assembramenti in luoghi pubblici e privati.

Vendita al dettaglio e musei riaprono dal 18 maggio; bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti dal 1 giugno
Conte ha poi annunciato che dal 18 maggio potranno riaprire le attività di vendita al dettaglio, le mostre e i musei. Per quanto riguarda bar, ristoranti e attività di «cura della persona» (parrucchieri, centri estetici etc), invece, il governo prevede una riapertura solo dal 1 giugno. Quanto alle scuole, Conte spiega che tenerle chiuse è in linea con le indicazioni degli esperti: riaprendole, ha detto, «avremmo una nuova esplosione del contagio nel giro di una-due settimane». Qui l’approfondimento su quanto annunciato da Conte sulle scuole.

Taglio dell’Iva sulle mascherine e prezzo calmierato
Per quanto riguarda le mascherine, Conte annuncia che verrà fissato «un prezzo equo», «per remunerare le imprese in questo settore» ma anche evitare speculazioni. «Il prezzo», annuncia Conte, «sarà intorno a 0,5 euro per le mascherine chirurgiche». Il governo, inoltre, si impegna a tagliere l’Iva su questi dispositivi di protezione individuale.
Il Recovery Fund è «un risultato storico»
Il presidente del Consiglio ha dedicato un passaggio del suo discorso anche all’Unione Europea. «Il sistema Italia ha ottenuto una risposta dall’Ue», ha detto Conte, «il Recovery Fund è un punto a nostro favore, un risultato storico». Il «principio politico» che ha sancito, ha aggiunto il premier, va ora trasformato in «termini di lavoro tecnico», «evitando che attraverso questo strumento si crei più debito per paesi come l’Italia e fare in modo che sia offerto subito ai paesi colpiti». «Ci batteremo», conclude Conte, «per cambiare in Ue e in Italia ciò che non va».

Fonte: Il Corriere



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