Morti dopo il vaccino antinfluenzale. Che dire degli incentivi economici che i medici ricevono per somministrare questi farmaci?

vaccino antinfluenzale

QUANDO LA SALUTE DIVENTA UN BUSINESS – CREA UN MALATO CRONICO E GUADAGNERAI A VITA
Secondo voi alle case farmaceutiche interessa avere persone sane o malate?

Un articolo del 2014 del Il cambiamento (ma di questo non si parla)
Sono arrivate a undici le morti segnalate dopo somministrazione di vaccino antinfluenzale e ancora le autorità sanitarie tentano in ogni modo di affermare che «non è detto ci sia un nesso». Ma vi hanno mai detto che per i medici sono previsti incentivi economici tanto più cospicui quante più dosi di vaccino somministrano?

Regioni e Aziende Usl prevedono incentivi economici per i medici di base che somministrano vaccini antinfluenzali: più dosi si somministrano, più i medici guadagnano. È etico? Si possono legittimamente avere perplessità, soprattutto alla luce delle morti segnalate dopo le inoculazioni!

I casi, emersi in questi giorni, di anziani morti dopo avere ricevuto il vaccino hanno destato scalpore, ma non perché sia la prima volta che si muore dopo una vaccinazione, quanto invece perché dei possibili effetti collaterali anche gravi o letali non si parla mai. Per non creare allarmismo, dicono primari e dirigenti sanitari. Ma così non si informa la popolazione.

Ora pare che le morti continuino a salire, prima erano tre, poi sono diventate cinque, potrebbero già essere undici: decessi avvenuti dopo somministrazione del vaccino Fluad di Novartis e sui quali sono in corso analisi ed accertamenti. «Stiamo facendo le opportune verifiche. Ma, come ci aspettavamo, stanno arrivando altre segnalazioni, anche considerata l’attenzione mediatica sollevata dalla vicenda», ha affermato il direttore dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), Luca Pani. E meno male che le segnalazioni arrivano, dottor Pani, perché dalle sue parole si potrebbe persino intuire che non sono ben accette, dato il clamore mediatico, come dice lei. Ma senza un corretta e puntuale vaccinovigilanza (che peraltro in Italia è ancora una chimera), come si può avere il quadro preciso di cosa può comportare un vaccino? O si preferisce ignorare? Al momento Aifa ha sospeso solo due lotti di Fluad (i lotti 142701 e 143301), ma, dato l’evolversi della situazione, «non sono esclusi altri ritiri», aggiunge Pani.

Due decessi si sono verificati a Siracusa, pazienti di 68 e 87 anni. Una donna di 79 è deceduta a Termoli e altri due anziani sono morti a Prato e Como. Altro decesso in Puglia, dove una donna di 84 anni, di Martano (Lecce), è morta il 24 novembre, tre giorni dopo la somministrazione del vaccino antinfluenzale Fluad. Anche a Parma, un ottantenne affetto da una grave patologia cronica è deceduto nell’arco delle 48 ore dopo la somministrazione del farmaco. In sei casi, agli anziani era stata somministrata una dose di vaccino Fluad appartenente ai due lotti sospetti. Nel caso dei decessi a Parma e Como, invece, gli anziani non erano stati vaccinati con un campione del farmaco inserito nei lotti bloccati ma con vaccino appartenente ad altro lotto.

UNA CENA ROMANTICA A PORTO CERVO

La procura di Prato ha aperto un’inchiesta sulla morte del novantenne che aveva assunto una dose del lotto del vaccino ritirato dall’Aifa. I tre decessi segnalati giovedì sono avvenuti fra il 12 e il 18 novembre scorsi, ha precisato il direttore generale dell’Aifa, Luca Pani, sottolineando che «un evento cardiovascolare è avvenuto nell’immediatezza, circa un’ora dopo la somministrazione», mentre altre due morti sono avvenute entro le 48 ore successive per infiammazione del sistema nervoso centrale, encefalite-meningite e hanno riguardato le due persone più anziane intorno agli 80-90 anni.

Altre due morti sospette dopo l’assunzione del vaccino anti influenzale si sono verificate a Roma, una donna di 92 anni e un uomo di 77 anni.

La Regione Lazio ha bloccato del tutto la somministrazione del vaccino antinfluenzale prodotto dalla Novartis, stessa casa farmaceutica a cui erano stati bloccati lotti già nel 2012. E il presidente Zingaretti potrebbe anche fermare la campagna “più dosi prescrivi più guadagni”, diversi milioni di euro di soldi pubblici che dalla Regione passano ad Aziende Usl, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Ma si tratta di una pratica seguita in tutta Italia e, alla luce degli ultimi avvenimenti, potrebbero aprirsi dibattiti e accertamenti anche per determinare se possa avere influito o influire su una impropria somministrazione della vaccinazione.

Ecco alcuni esempi di incentivi previsti per i medici che somministrano vaccini antinfluenzali:

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