Il Governo prende in giro gli Italiani consegnando cose che sapevamo già dai media, omettendo tutti i documenti che possono incriminarli

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Art. La nuova Padania
Di Riccardo Rocchesso – Sono stati finalmente pubblicati i verbali delle riunioni del Comitato Tecnico Scientifico sul sito della Fondazione Einaudi. Analizzando quanto c’è scritto all’interno dei documenti, che avrebbero potuto realizzare disordini pubblici, come scriveva in una nota Palazzo Chigi, abbiamo scoperto il punto della “discordia”.
Infatti, nel verbale del 7 marzo, foglio 4, pagina 2, come ha ripreso anche Repubblica sul titolo della notizia della pubblicazione degli atti è il seguente: Conte decise il lockdown per tutta l’Italia, contro il parere del CTS, che voleva misure differenziate per regione e province.
Quindi, il nostro premier Giuseppe Conte, andando contro al parere dei tecnici, avrebbe preso la decisione, autonomamente, di tenerci tutti dentro casa, per tre mesi, indistintamente.
Inoltre, notiamo però che mancherebbero altri atti del periodo dal 2 al 6 marzo (precisamente dal n. 15 al n.20). 

Attendiamo fiduciosi la loro pubblicazione.


Art.: OltreTV
I verbali secretati del Comitato Tecnico Scientifico diventano pubblici. Speranza: “Verbali già trasmessi, la trasparenza è un valore a cui non rinunciamo”.
Dopo le tante polemiche sulla decisione di secretare gli atti sull’emergenza coronavirus, il Governo ha deciso di fare marcia indietro e renderli pubblici.
L’avvocato Carlo Taormina ha commentato il dietrofront del governo. “Perché Conte ha voluto avere a disposizione tutto questo tempo per rendere pubblici gli atti sulla gestione dell’emergenza coronavirus? Prima nega, poi si oppone all’ordine del TAR Lazio, poi va al Consiglio di Stato che lo autorizza a non pubblicizzare gli atti!”
Secondo Taormina, il presidente Conte avrebbe fatto di tutto per temporeggiare: “Penso che questo tempo gli sia servito per qualche cosa”.

Verbali del Comitato Tecnico Scientifico diventano pubblici

Secondo l’avvocato, il COPASIR deve consegnare gli atti originali, le email e le PEC attraverso cui ha ricevuto i documenti del CTS.
“Inoltre – aggiunge – Conte deve produrre tutta la documentazione dal primo all’ultimo giorno in modo che si possa riscontrare ogni cosa, sempre che non sia già troppo tardi e il lungo tempo trascorso abbia fatto perdere atti importanti”.
Per Taormina “è doveroso pensar male quando un primo ministro mette in atto tutti i marchingegni per non consegnare quanto richiestogli dagli italiani”.
Poi l’attacco alla magistratura italiana: “Non si smentisce mai. C’è un processo pendente davanti al tribunale dei ministri di Roma, contro Conte e Speranza, e [la magistratura] non ha provveduto né provvede a mandare i carabinieri a Palazzo Chigi a sequestrare tutto”.
A proposito della decisione da parte del Consiglio di Stato di non rendere accessibili i verbali del Comitato Tecnico Scientifico, l’avvocato aveva detto che “ogni battaglia è inutile. È un muro di gomma nel quale ormai si infrange ogni speranza di democrazia”.
Ora il Governo fa marcia indietro ma la sostanza, per Taormina, non cambia: “siamo allo sfascio della nostra Repubblica delle banane. In galera magistrati e Governo”
Fonte: OltreTV

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