Loano, Nappi denuncia il ministro Speranza: “Divieto di fare autopsie ha ritardato la scoperta della natura del Covid”

speranza andrà in galera presto

“Questa scelta ha avuto anche ripercussioni sull’economia”

Loano. Dopo aver denunciato il premier Giuseppe Conte per aver promulgato Dpcm ritenuti illegittimi, ora il presidente del movimento Italia Unita Francesco Nappi ha deciso di querelare il ministro della salute Roberto Speranza.

A scatenare la reazione del ristoratore e candidato sindaco di Loano è, in particolare, la “circolare 11285 che vietava di effettuare autopsie. Questa scelta ha fatto ritardare la scoperta della vera natura di questo virus e ha portato al decesso migliaia di italiani che potevano essere salvati”.

Secondo Nappi “questa scelta ha avuto anche ripercussioni sull’economia. Pensiamo sia stata una scelta volontaria. E chiunque commetta un reato va perseguito. Aveva ragione Craxi quando disse che l’Italia sarebbe stata svenduta”.

“Come movimento non molliamo: queste persone devono pagare le loro decisioni. Come recita il nostro slogan, vietato arrendersi”.

Loano, il candidato sindaco Francesco Nappi denuncia Conte: “Dpcm illegittimi”

La denuncia è stata presentata ieri presso i carabinieri: “I decreti violano Codice Penale, Costituzione e trattati internazionali”

Loano. Francesco Nappi, presidente nazionale del movimento Italia Unita nonché candidato sindaco di Loano, ha sporto querela nei confronti del premier Giuseppe Conte. La denuncia è stata presentata ieri presso la caserma dei carabinieri di viale Enrico Toti a Loano.

Secondo Nappi, Conte avrebbe violato diversi articoli del Codice Penale e della Costituzione, nonché alcuni trattati internazionali: “In base ai dati reali sanitari inerenti l’emergenza Covid-19 – si legge nella denuncia – dichiaro che i Dpcm firmati dal presidente del consiglio sono atti illegittimi che non possono essere attuati perché violano leggi, la Costituzione italiana ed i trattati internazionali. Nello specifico ravviso le violazioni dell’articolo 658 del Codice Penale (procurato allarme presso le autorità), dell’articolo 640 (truffa aggravata dai futili motivi perché non si riscontrano dati che sostengono una vera emergenza sanitaria da Covid-199), dell’articolo 608 (abuso di autorità), dell’articolo 610 (violenza privata, perché con i decreti illegittimi viola la libertà personale del popolo italiano), dell’articolo 580 (istigazione al suicidio, in quanto le restrizioni attuate con i suoi Dpcm ha portato al suicidio alla data odierna 54 cittadini italiani)”.

Secondo Nappi, Conte avrebbe violato anche gli articoli 1,2, 4, 13, 16, 32, 41, 54 e 78 della Costituzione nonché “l’articolo 5 del trattato internazionale di Oviedo e l’articolo 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Inoltre il coprifuoco che sicuramente verrà messo in atto nelle prossime ore con il nuovo Dpcm è da ritenere inattuabile perché viene utilizzato quando sorgono problemi di ordine pubblico, protezione di alcune località o quando si corre il rischio di essere messi a repentaglio da azioni di guerra”.

Nappi non accetta mezzi termini: “Chiedo che la mia denuncia sia presa in considerazione e non archiviata dalla Procura della Repubblica a priori, solo ed esclusivamente in considerazione della carica che ricopre Conte. Diversamente, sarò costretto a sporgere ulteriore querela nei confronti del Pm che prenderà in carico l’esame della denuncia”.

Nappi è pronto a presentare alla magistratura “tutta la documentazione necessaria a supportare la nostra denuncia. Invito ogni singolo cittadino italiano che si senta ‘ingabbiato’, strumentalizzato e privato della propria libertà personale ed economica a unirsi a noi e a presentare a sua volta denunicia alle forze dell’ordine. Il popolo italiano merita giustizia”.

Fonte: ivg.it


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