La bufala dei decessi per COVID è mondiale non solo Italiana

Matt Hancock

Sento ancora persone che ti accusano di non avere rispetto per i morti, persone che da soli tengono la mascherina in macchina, persone che ti accusano di essere un complottista, sono le stesse persone che quando tornano a casa accendo la tv e guardano il TG senza neanche mettersi un minimo dubbio che siano notizie manipolate dal potere, le stesse che aspettano disperatamente un vaccino, non sapendo quante persone sono morte per lo stesso, non sapendo dei 500 mila bambini indiani sottoposti a sperimentazioni dal generoso Bill Gates, e potrei continuare per ore ed ore, ma preferisco darvi l’ennesima notizia che i complottisti esistono solo nei piani alti.

Un paziente che si è rivelato positivo, ma trattato con successo e dimesso dall’ospedale, verrà comunque conteggiato come un decesso Covid anche se ha avuto un infarto o è stato investito da un autobus tre mesi dopo.

Il Ministero della Salute del Regno Unito chiede una “revisione urgente” dopo che due scienziati hanno denunciato una “esagerazione” nel bilancio delle vittime da Covid-19

Il segretario di stato alla salute del Regno Unito, Matt Hancock, ha ordinato una “revisione urgente” sul modo in cui il Public Health England (PHE) calcola le cifre delle morti per coronavirus. La decisione arriva dopo che due scienziati britannici hanno messo in evidenza il grave difetto delle statistiche di PHE.

Hancock ha chiesto un’indagine venerdì dopo aver ricevuto la conferma che i dati sulla mortalità per Covid-19 per l’Inghilterra includono persone che sono risultate positive al virus mesi prima della loro morte. Tuttavia, anche altre nazioni del Regno Unito come la Scozia e l’Irlanda del Nord, includono nel loro conteggio sulle morti giornaliere le persone risultate positive ai test fino a 28 giorni prima del decesso.

COME ELIMINARE IL MAL DI SCHIENA

La differenza critica nel modo in cui vengono registrate le morti può spiegare perché il bilancio delle vittime in Inghilterra è rimasto più elevato rispetto alle nazioni vicine.

La richiesta di un revisione arriva dopo un sorprendente articolo pubblicato giovedì dal professore della University of East Anglia, Yoon K Loke e Carl Heneghan, professore di medicina all’Università di Oxford.

L’analisi statistica condotta dai due scienziati ha mostrato che la PHE ha registrato le morti di persone che in precedenza erano risultate positive alla malattia come morte per coronavirus, indipendentemente dal fatto che si fossero completamente riprese dal virus prima di morire.

La coppia di scienziati ha insistito sul fatto che è “il momento di correggere questo difetto statistico che porta a una esagerazione eccessiva delle morti associate a COVID”.
Questi decessi Covid-19 si riferiscono specificamente alle persone che sono morte in un ospedale. Non è ancora chiaro quanti decessi nella comunità siano stati registrati in questo modo.

Le ultime cifre dell’Ufficio per le statistiche nazionali del Regno Unito (ONS) pubblicate venerdì mostrano che il bilancio delle vittime per Covid-19 supera la barriera di 50.000.

Tra il 1 ° marzo e il 30 giugno, ci sono stati 50.335 decessi per coronavirus in Inghilterra e Galles. 46.736 di questi decessi erano stati attribuiti al Covid-19 come causa di morte. I dati di ONS non si basano sulla stessa apparente anomalia delle cifre PHE.

Art. Databaseitalia.it

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