Conte querelato da mille cittadini italiani per presunta violazione della Costituzione

1000 querele a conte

Querele presentate su iniziativa dell’avvocato Edoardo Polacco, secondo cui i recenti Decreti del Presidente del Consiglio sarebbero incostituzionali.

Mille cittadini italiani, coordinati dallo studio legale dell’avvocato Edoardo Polacco, hanno presentato una querela nei confronti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. L’accusa, secondo chi ha presentato la querela, è quella di aver emanato Dpcm (Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri) senza essere prima passato dal Parlamento. Quindi, in sostanza, le decisioni assunte da Conte sarebbero incostituzionali.

L’avvocato Polacco l’ha definita, sul suo profilo Facebook, la più grande azione giudiziaria mai avvenuta in Italia.

Polacco: ‘Cittadini ci hanno messo la faccia’
L’avvocato Polacco spiega che i cittadini firmatari della querela “ci hanno messo la faccia” e hanno voluto evitare di fare manifestazioni di piazza, scegliendo di avvalersi della giustizia. Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Adnkronos, che riprende le parole di Polacco, il Presidente del Consiglio, a tutt’oggi, continuerebbe a violare la carta costituzionale.

Bisognerebbe quindi, a suo dire, agire a tutela dei diritti vilipesi dei cittadini. Polacco ha spiegato inoltre che il gruppo di cittadini in questione è pronto a costituirsi parte civile nel caso in cui l’autorità giudiziaria riconosca i danni provocati alla nazione.

Sarà presentato anche un ricorso al Tar contro i Dpcm e ordinanze regionali
L’avvocato Polacco riferisce che nei prossimi giorni presenterà ricorso presso il Tar contro alcuni Dpcm emanati dall’esecutivo e contro alcune ordinanze regionali ritenute illegittime.

Sicuramente nei prossimi giorni si potranno conoscere ulteriori particolari su questa vicenda, destinata sicuramente a far discutere. “La nostra nazione ha bisogno di affermare il diritto al lavoro, al movimento, all’istruzione e anche alla libertà di culto. È l’ora di alzare la testa”, ribadisce l’avvocato Edoardo Polacco. Le querele sono state presentate da mille cittadini presso numerose caserme dei Carabinieri in diverse zone d’Italia, da Aosta a Catania.

Non è la prima volta che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte viene criticato per presunta incostituzionalità delle sue decisioni: negli scorsi giorni lo stesso ex Presidente della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre, ha sostenuto che i Dpcm emanati da Conte siano “del tutto incostituzionali”. Il costituzionalista dichiarò Conte sta portando avanti un atteggiamento autoritario che minerebbe le libertà dei cittadini, come anche il diritto di partecipare alla messa in chiesa.

Queste le parole di Baldassarre, intervistato da Adnkronos: “Se il premier disciplina tutto attraverso i Dpcm, è chiaro che dica: ‘io, noi’; è lui che concede, dall’alto della sua autorità, quello che deve esser fatto. Esattamente l’opposto di quello che prevede la Costituzione dei diritti del cittadino, dell’uomo, della persona umana”.


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