Aiuta il Rifugio di Crocchetta e i suoi 65 fratelli

crocchetta e i suoi 65 fratelli

l Rifugio di Crocchetta e i suoi 65 fratelli, sito in agro di Maracalagonis, ospita circa 70 cani, vittime di abbandono, maltrattamento, noncuranza delle persone che non sterilizzano i propri animali, favorendo il dilagare del randagismo.

Il Rifugio è seguito da un’associazione onlus, Impronte Invisibili, costituita esclusivamente da volontari, che qualsivoglia condizione metereologica, ogni giorno a titolo gratuito, prestano il proprio tempo per attività di pulizia dei box, somministrazione di cibo, acqua e terapie, sgambamento e compagnia ai cani ospitati.

L’associazione rende conto delle attività di auto al Rifugio mediante una pagina Facebook “Crocchetta e i suoi 65 fratelli” che conta più di tremila iscritti.

I volontari provvedono al mantenimento dei cani senza alcun aiuto istituzionale, ma solo grazie alle donazioni di pochi privati cittadini e sempre più spesso mediante il contributo economico dei volontari stessi. L’associazione cerca di autofinanziarsi anche mediante eventi di beneficenza quali lotterie, pizzate, feste, vendita di calendari, magliette o creazioni eseguite dalle volontarie.

I cani ospitati sono per lo più anziani, alcuni disabili, altri con patologie gravi a livello cardiaco o renale.

Le spese per il mantenimento e benessere degli animali sono esorbitanti, e comprendono il rifornimento di cibo, di acqua potabile, di farmaci e di cure veterinarie. E non sempre con gli eventi di cui si parlava sopra si riesce a coprire le spese. Tra l’altro in questo periodo di emergenza sanitaria CoVid 19 è impossibile organizzare incontri quali pizzate, feste e banchetti di beneficenza. Sono state inoltre bloccate le raccolte alimentari presso i supermercati che fornivano un grande aiuto.

L’estrema difficoltà in cui versano attualmente le associazioni di volontariato spinge le stesse a dover chiedere degli aiuti, fossero anche da parte delle Istituzioni, giacché gli stessi volontari svolgono un lavoro che di norma spetterebbe alle istituzioni stesse, non dimenticando che un animale randagio è di proprietà del sindaco del comune territorialmente competente.

Riporto le parole della Presidente delle Impronte Invisibili, di recente pubblicate sulla pagina Facebook:

“Abbiamo fatto della nostra passione una missione e di questa missione il nostro senso della vita. Siamo volontarie, recuperiamo animali maltrattati e abbandonati e ogni giorno lottiamo per cercare di donare loro una vita, una vita negata, spesso violentata e abusata. Una vita senza futuro… noi quel futuro ogni giorno tentiamo di costruirglielo. Siamo volontarie e come tali viviamo e affrontiamo sulla nostra pelle le situazioni che incontriamo, rischiamo e paghiamo, i nostri cani hanno bisogno di cure, hanno bisogno di cibo, hanno bisogno di medicine.

Ospitiamo circa 70 cani con una percentuale del 90% di cani anziani… abbiamo bisogno di aiuto… loro non possono smettere le cure… non possono interrompere le terapie… e hanno solo noi! Ci autofinanziamo con i nostri stipendi… oggi non possiamo più farlo… abbiamo l’impossibilità di garantire loro l’indispensabile… vi prego con il cuore in mano aiutateci a garantirgli cure, terapie e cibo… grazie a tutti coloro i quali potranno contribuire con anche poco ma se in tanti, le vostre donazioni, non saranno mai una goccia nell’oceano ma l’oceano stesso. Grazie”

ADOZIONE E DONAZIONI
IBAN: IT77K0306967684510332377176
POSTE PAY: 4023600928976382 COD. FISC. NPTDNL61D49B354X


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